Progetto vita pratica  

La vita pratica è lavoro manuale, asseconda l’operatività del bambino e gli insegna il come e il perché delle azioni e delle cose. Gli oggetti di vita pratica sono stati ideati con l’obiettivo di affinare la capacitàd7 di autocontrollo dei movimenti. Sono semplici oggetti che, adeguati per la prensione e la ‘manovrabilità’, stimolano a compiere un’azione sull’ambiente con uno scopo preciso; potremmo dire che ’regolarizzano’ e ‘convogliano’ le energie motorie verso uno scopo. Le attività di vita pratica pongono l’attenzione del bambino verso la cura dell’ambiente e della persona attraverso azioni di vita quotidiana e attività di cucina. Aiutano lo sviluppo dell’autonomia e della coordinazione oculo-manuale.

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  • Cura ambiente: nel curare l’ambiente il bambino sviluppa il senso sociale
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  • Attività di cucina: Le finalità di questa attività è di sviluppare le competenze oculo- manuali, la coordinazione, esercitare la prensione, di utilizzare diversi strumenti e di sviluppare la capacità di attesa e di attenzione.
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  • Preparazione tavole: è da considerarsi una vera e propria attività come le altre!

 

 

 

Attività per lo sviluppo delle autonomie personali

In ambito montessoriano il momento dello spogliatoio è considerato uno delle prime attività svolte dal bambino dal momento in cui arriva al nido.d6

È considerato un momento delicato perché avviene subito dopo il distacco dai genitori, quindi è importante instaurare un buon rapporto di fiducia con il bambino e la sua famiglia, creando anche un momento di ruotine suonando la campanella prima di entrare dal cancelletto.

L’ ambiente deve essere preparato ed accogliente in modo da rendere il bambino più autonomo possibile nelle sue azioni. Sono messe a disposizione una panchina dove sedersi per togliere le scarpe, un tavolino in cui appoggiare la giacca prima di riporla al suo posto, un armadietto a misura di bambino dove mettere gli oggetti personali.

 

 Attività di concentrazione con l’uso del materiale sensoriale

 

Il materiale Montessori è un’occasione particolare per esercitare qualcosa di molto prezioso: l’approccio alla concentrazione. I materiali creati per il primo approccio sono progettati in modo tale da permettere anche ad un bambino piccolo, di procedere autonomamente per tentativi ed errori. I materiali sensorid8ali sono:

INCASTRI SOLIDI: serie di 4 blocchi di legno dedicati all’esperienza sulle dimensioni: piccolo-grande, basso-alto, fino-grosso, alto/fino, basso/largo.

TORRE ROSA: serie di cubi in legno, verniciati in rosa, che vanno da 1 a 10 centimentri di lato. È una rappresentazione ingigantita del concetto piccolo-grande, già sperimentato con il precedente incastro solido. Questo materiale esercita un fascino speciale sui bambini, che lo percepiscono come un oggetto prezioso.

SCALA MARRONE: serie di 10 prismi di legno di uguale lunghezza. È una rappresentazione ingigantita del concetto fino-grosso.

CILINDRI COLORATI: serie di 4 scatole che contengono i cilindri delle stesse dimensioni dei di quelli contenuti nei blocchi degli incastri solidi, ma senza il pomello della presa. Questo permette di effettuare molto liberamente associazioni, confronti e sovrapposizioni.

SPOLETTE COLORATE: offrono la possibilità di lavorare con i colori attraverso appaiamenti e sono un occasione per associazione con i nomi dei rispettivi colori

Attività per lo sviluppo del linguaggio

Anche con i bambind1i divezzi per lo sviluppo del linguaggio una delle attività proposte sono le nomenclature, più “difficili” rispetto a quelle che si propongono nel gruppo dei semi – divezzi. È un’attività gestita inizialmente dall’educatrice e può essere individuale o di gruppo. Diventa un momento di dialogo attivo con i bambini e occasione di ripetere il nome dell’oggetto raffigurato.

Esistono due tipi di nomenclature: mute (solo immagine) o parlate (immagine e nome dell’oggetto raffigurato scritto in corsivo). Si presentano sotto forma di cartoncini, ordinati in cartelle per categorie e significati.

 

Attività grafico-pittoriched3

Questa attività è in progressione, nel gruppo dei semi divezzi la pittura era una manipolazione del colore lasciando una traccia di sé..ora i bambini utilizzano lo strumento, quindi il pennello per dipingere e dipingono su un cavalletto.

 

Gioco simbolico

d10Nel gioco simbolico il bambino mette in campo il proprio io, il proprio vissuto.  Esprime il suo mondo, mette in gioco le sue fantasie e i suoi pensieri.  Inizia ad esplorare immaginando “come se fosse”; inizia ad usare liberamente gli oggetti immaginando situazioni ben conosciute, soprattutto i suoi vissuti familiari. Attraverso questo gioco “simbolico” il bambino mette in atto anche le sue emozioni e inserisce attraverso gesti e parole il suo vissuto.

 

 

Attività di manipolazioned9

Oltre alla pasta di sale ai bambini divezzi viene proposta l’attività manipolativa con la creta. La creta è un elemento naturale, inodore e non sporca, facilmente lavabile con l’acqua. Dopo il suo utilizzo lascia una piacevole sensazione di morbidezza sulla pelle. Inizialmente si propone al bambino la manipolazione sotto forza di “pasticcio di fango”, creta diluita all’interno di una vaschetta,  permettendo un primo approccio con il materiale immergendo le mani, libero di sperimentare. Successivamente si proporrà la creta più solida su tavoletta.

Travasi

d5L’attività dei travasi è un’attività strutturata, organizzata dall’adulto, che prepara i vari travasi e li predispone nell’ambiente, dando loro un posto preciso.

L’adulto accompagna il bambino nella presa, nel trasporto del vassoio e nel riordino, che è parte integrante dell’attività.

È importante che l’attività venga messa sempre nello stesso posto, in quanto per il bambino risulta un punto di riferimento; dà un senso di ordine, un’organizzazione spaziale.

La progressione e il riordino sviluppano l’autonomia. Essendo un’attività in progressione, per i bambini divezzi verranno proposti questi tipi di travaso: Travaso su vassoio da 2 contenitori con cucchiaio, travaso da brocca a brocca, travaso libero al lavandino, travaso con spugna, travaso da brocca a bicchiere, pesca con palline e travaso con attrezzi.

Laboratorio di Pratica Psicomotoria

psicomotricità

La Pratica Psicomotoria, proposta da esperte in Pratica Pscicomotoria educativa e preventiva, è svolta secondo le linee scientifiche del prof. Bernard Aucuturier e si basa sul gioco spontaneo, sul movimento corporeo e sul piacere del vissuto relazionale. La possibilità di poter giocare e muoversi in libertà, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo e raccontarsi agli altri nella sua unicità.

orto

Progetto “Orto al nido”

Organizzare un orto facilita il contatto diretto tra il bambino e la natura, la conoscenza delle piante e di alcuni animali, la curiosità e l’abitudine all’osservazione dei fenomeni naturali ed una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente.

Progetto “Continuità con la Scuola dell’Infanzia”

Ai bambini della sezione grandi viene offerta la possibilità di vivere dei momenti a contatto con i bambini, le insegnanti e gli ambienti della nostra Scuola dell’Infanzia in vista del loro inserimento nell’anno scolastico successivo. Avranno modo di confrontarsi con nuovi spazi e dinamiche relazionali accompagnati dalle proprie educatrici nella scoperta di questa grande nuova avventura.