La Scuola dell’Infanzia di Bolzano Vicentino inizia a funzionare il 3 ottobre 1938, con la presenza di quattro Religiose appartenenti alla Congregazione delle Suore della Provvidenza.

Fino al 1970 la gestione della Scuola fu pienamente nelle mani dell’Arciprete.

Nel 1970 viene modificato la Statuto: un nuovo Comitato di Gestione collabora con il Parroco per l’amministrazione della Scuola. Cambiano i metodi di insegnamento, pur rimanendo sempre l’ispirazione cristiana su cui è fondata, ed inizia anche una collaborazione con la Direzione Didattica. Nel 1974 entra nella Scuola Materna la prima insegnante laica, in conseguenza al calo delle vocazioni religiose.

Negli anni successivi le insegnanti laiche aumenteranno via via fino a quando, nel settembre 1986, anche l’ultima religiosa lascia l’insegnamento per assumere il compito di Coordinatrice scolastica fino al 1996. Successivamente il ruolo di Coordinatrice didattica viene affidato ad un’insegnante laica e una religiosa mantiene la Direzione generale della Scuola.
Il 3 novembre 1998 viene redatto l’attuale Statuto e la Scuola torna ad essere Ente religioso gestito dal Parroco pro tempore . Nel 2001 si ottiene dal Ministero della Pubblica Istruzione, la Parità scolastica secondo la L.n. 62 del 2000.

Alla fine di giugno 2003 la Congregazione religiosa delle suore della Provvidenza ritira le ultime due suore rimaste, lasciando così un organico tutto composto da laiche.

L’edificio ha subìto negli anni delle trasformazioni. Nel 1985, con un primo ampliamento riguardante la cucina e la sala da pranzo; nel 1990 con la ristrutturazione di parte del fabbricato; infine nel 2004 con un ampliamento che riguarda l’utilizzo dell’ex appartamento delle Suore, la costruzione del Nido Integrato e della nuova ala destinata alla cucina e alla sala mensa destinate alla Scuola dell’Infanzia.

Negli ultimi anni, la scuola dell’Infanzia, unica nel territorio comunale, ha riorganizzato ulteriormente gli spazi interni per migliorare e potenziare la capacità recettiva in risposta alle esigenze di incremento demografico del paese.